Addio petrolio: l’India sarà la nuova capitale delle auto elettriche

I paesi in cui la mobilità è in forte espansione come ad esempio la Cina e l’India hanno necessità di migliorare la qualità dell’aria. Le auto elettriche, a fronte di adeguate politiche, hanno tutte le carte in regola per garantire un migliorarmento tangibile della qualità dell’aria nelle grandi città.

L’India sembra avere preso a cuore il problema dell’inquinamento atmosferico tanto che il governo indiano ha raccomandato l’abbassamento delle tasse e dei tassi di interesse per i prestiti dei veicoli elettrici. Secondo quanto riportato da Reuters, che ha avuto modo di visionare la bozza del documento programmatico di 90 pagine, il governo indiano aprirà una fabbrica di batterie entro la fine del 2018 e utilizzerà le entrate fiscali derivanti dalla vendita di veicoli a benzina e diesel per installare stazioni di ricarica per veicoli elettrici.

Questo progetto, redatto da Niti Aayog con il supporto del primo ministro Narendra Modi, ha lo scopo di elettrificare tutti i veicoli nel paese entro il 2032 e di delineare la nuova forma della nuova politica di mobilità.

L’attenzione del rapporto unicamente verso i veicoli elettrici segna un allontanamento dalla attuale politica che incentiva sia gli ibridi che le auto elettriche.

“Il potenziale dell’India di creare un nuovo paradigma di mobilità condivisa, elettrica e collegata può avere un impatto significativo a livello nazionale e globale”, sono le parole riportate nella bozza del rapporto intitolato Trasformative Mobility Solutions for India, che sarà reso pubblico questa settimana.

Il piano dell’India di scavalcare la tecnologia ibrida arriva dopo quello della Cina che lo scorso anno ha annunciato misure aggressive per spingere le vendite di veicoli plug-in – sussidi, finanziamenti per la ricerca e regolamenti destinati a scoraggiare le auto a combustibili fossili nelle grandi città-.

L’India molto probabilmente taglierà la spesa relativa alle importazioni di petrolio entro il 2030 e, così come previsto dal trattato sul clima di Parigi, si impegnerà a ridurre le emissioni.

I funzionari riconoscono comunque che il progetto di elettrificazione del parco auto dovrà affrontare delle grosse sfide come quelle relative agli alti costi della batteria e quello della mancanza delle infrastrutture di ricarica. Da questo punto di vista le case costruttrici devono oblligatoriamemte fare qualcosa.

[Fonte: Reuters]

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