Alla guida della Ford Fiesta 2018, la segmento B più tecnologica di sempre [RECENSIONE]

La Ford Fiesta è una delle utilitarie più longeve in assoluto. Dal 1976 ne sono state vendute 17 milioni di unità. La Ford Fiesta 2018 è la settima generazione della segmento B dell’ovale blu che è stata completamente rinnovata. Sono stati migliorati praticamente tutti gli aspetti della vettura.

A fare un notevole passo in avanti è la tecnologia di bordo grazie alla presenta del sistema di infotelematica Sync 3 ma, soprattutto, grazie a tutta una serie di sistemi di assistenza alla guida che solitamente vediamo su auto di segmento superiore.

Noi di GreenMotorsport abbiamo avuto modo di provare la Ford Fiesta Titanium 1.5 TDCI 85CV. In questa recensione ci focalizzeremo prevalentemente sui sistemi di assistenza alla guida e sulla tecnologia di bordo.

Prova su strada Ford Mondeo Hybrid Vignale: facciamoci cullare dal lusso dell’ibrido

L’estetica rimane pressoché invariata

Dal punto di vista estetico la Ford Fiesta rimane pressoché invariata rispetto alla precedente generazione. Abbiamo sempre una grossa calandra a sviluppo orizzontale che di fatto è una sorta di “bocca” e che conferisce importanza al frontale della vettura. Linea laterale asciutta e parte posteriore caratterizzata dai gruppi ottici a sviluppo orizzontale.

Complessivamente la nuova Ford Fiesta risponde ai nuovi dettami stilistici dell’ovale blu e si lascia apprezzare per la pulizia delle linee.

Per quanto concerne le dimensioni, la lunghezza cresce di 71 mm, la larghezza aumenta di 12 mm, con la carreggiata anteriore che fa segnare un più 30 mm e quella posteriore un più 10; cresce anche il passo di 4 mm.

Nuovi interni, nuova tecnologia

La Ford Fiesta rappresenta un bel passo in avanti per quanto concerne gli interni che ora si presentano più puliti e ordinati. Via l’effetto “mille bottoni” della vecchia generazione e benvenuto nuovo touch screen e nuovo sistema di infotelematica Sync 3.

Gli interni possono ora beneficiare di nuovi materiali soft touch che conferiscono una sensazione di maggiore qualità al tatto.

Lo schermo del sistema Sync 3, collocato sopra le bocchette dell’aria, può essere da 6 o da 8 pollici. Si tratta di un sistema ben noto della casa dell’ovale blu che riesce ad essere intuitivo e funzionale.

Compatibile con Apple Car Play e Android Auto, Sync 3 offre tutto quello che è indispensabile avere su un sistema di infotelematica di bordo. Lo abbiamo provato con Apple Car Play e possiamo dire che il Sync 3 garantisce il giusto continuum tra smartphone e auto.

 

Non guida da sola ma ci mette al sicuro

La Fiesta è una compatta molto tecnologica. La casa americana ha dimostrato che la tecnologia di assistenza alla guida può e deve essere introdotta anche nei segmenti minori, proprio come il segmento B.

La Fiesta 2018 presenta fino a 12 sensori a ultrasuoni, 3 radar e due telecamere; tutta questa infrastruttura di assistenza alla guida serve alla compatta dell’ovale blu a registrare ed elaborare cosa avviene intorno alla nostra vettura.

La traduzione pratica di questa tecnologia è la presenza del Cruise Control Adattivo con limitatore di velocità che mantiene la velocità impostata accelerando o decelerando a seconda della vettura che ci precede. Ad aiutare il cruise control adattivo ci pensa il Lane Keeping Aid, ossia il sistema di riconoscimento della corsia che ci aiuta a mantenere l’auto sui “binari” delle strisce di mezzeria.

Qualora dovessimo avvicinarci alla corsia il sistema ci avverte facendo vibrare il volante ed effettuando una correzione con il volante. Abbiamo trovato il Lane Keeping Aid molto efficace ma anche un po’ brusco nelle correzioni.

Non poteva di certo mancare il Pre-Collision Assist con il riconoscimento dei pedoni. Si tratta di un sistema importantissimo quando si guida l’auto in città, utile ad evitare impatti sia con le vetture che ci precedono sia con i pedoni che attraverso la strada in modo avventato.

Non manca il riconoscimento dei segnali stradali e il Driver Alert, un sistema che interpreta la guida di un driver stanco agendo preventivamente attraverso allarmi che di fatto scongiurano un colpo di sonno. Per prevenire gli incidenti è disponibile inoltre il sistema di monitoraggio dei punti ciechi.

Un ulteriore ausilio in città è il sistema di parcheggio semiautomatico, Active Park Assist, che aiuta il driver a parcheggiare la vettura sia in parallelo che in perpendicolare. Anche in questo caso troviamo una versione migliorata del Park Assist che frena in autonomia in caso di ostacoli.

Conclusioni

la Fiesta 2018 rappresenta un grosso passo in avanti rispetto alla precedente generazione. La piccola dell’ovale blu è migliorata molto e porta in dote tutta una serie di feature tecnologiche mutuate dai segmenti superiori.

Non ci si deve mai dimenticare che le auto “popolari” nel vero senso della parola sono tra quelle più vendute e quindi è essenziale avere una buona dote di tecnologia a bordo in grado di renderle più sicure ed efficaci in mezzo al traffico ma anche nelle lunghe percorrenze.

L’allestimento che abbiamo provato, il Titanium, -sono quattro gli allestimenti a listino: Plus, Titanium, ST-Line e Vignale- rispetto alla dotazione di serie aggiunge le finiture cromate su calandra e finestrini, cerchi in lega, fendinebbia, il bracciolo centrale anteriore, lo schermo del sistema di infotainment da 6.5 pollici con Sync 3 ed il sedile di guida con regolazione lombare manuale.

La Fiesta 2018 con il motore Diesel da 85 cavalli risulta inoltre molto morbida e piacevole da guidare merito soprattutto dell’ottima coppia del propulsore disponibile fin da subito. I prezzi partono da 14.500 euro per il 1.100 benzina da 70 cavalli, versione consigliata a chi non ha troppe pretese.

Per avere una vettura più rifinita è opportuno rivolgersi verso l’allestimento Titanium e, se si fa tanta strada, meglio optare per il diesel che però, a parità di allestimento, costa 1750 euro in più.

PRO

– Piacevole da guidare

– Dotazione tecnologica da segmento superiore

– Sistema Sync 3

– Piacevole esteticamente

CONTRO

– Alcune plastiche migliorabili

– Comandi al volante non troppo intuitivi

 

About Emiliano

Guarda anche

Subaru Solterra, ecco la “gemella” della Toyota b4zx

Si chiama Subaru Solterra la prima suv elettrica della casa giapponese. Realizzata sulla medesima piattaforma …