Chrysler Pacifica: la prima ibrida plug-in di FCA è un mostro di efficienza

Chrysler Pacifica, la prima ibrida plug-in di FCA, ossia Fiat Chrysler, debutterà il 17 Aprile negli Stati Uniti. Un ritardo di circa 3 mesi rispetto alla precedente tempistica dichiarata dalla casa americana. Chrysler ha affermato che il ritardo è dovuto ad un certosino controllo qualità in virtù dell’importanza del modello; la produzione è partita dal mese di dicembre ed entro fine aprile dovrebbero iniziare le prime consegne.

Per quanto concerne le performance, l’ibrido plug-in della casa americana ha un’autonomia in città di 35 miglia (56 km) nella sola modalità elettrica e nel combinato 33 miglia, ossia 53 km. Il powertrain elettrico è composto da una batteria agli ioni di litio da 16 kWh collocata sotto il pavimento della seconda fila di sedili.

La monovolume Chrysler, grazie ad un sistema ibrido particolarmente efficiente, che utilizza un innesto unidirezionale che consente al motore, solitamente utilizzato solo come generatore, di fornire coppia alle ruote a seconda delle condizioni di guida.

Si tratta quindi di un’ottima partenza per Fiat Chrysler che è stata spesso criticata per non guardare di buon occhio le nuove tecnologie declinate verso l’ibrido, l’ibrido plug-in e l’elettrico.

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