Il bike-sharing è il futuro del trasporto in città. E l’Italia è in prima fila!

I vari servizi di bike-sharing rappresentano un settore in rapida crescita. Anche se non tutte le aziende che gestiscono questo tipo di servizi hanno avuto la stessa fortuna, il bike sharing sta crescendo. Basti pensare che in una città come Milano sono attivi tre servizi: Ofo, MoBike, BikeMi.

La scorsa settimana Uber ha acquisito la startup Jump, andando così ad integrare una flotta di 12.000 biciclette dockless alle sue proposte di trasporto -si tratta di un sistema che permette di parcheggiare le biciclette liberamente e di sbloccarle utilizzando un’applicazione per smartphone-. Uber ha concluso l’acquisizione di Jump sborsando 200milioni di dollari.

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Stando ad un rapporto stilato da Bike-sharing Blog i servizi di bike-sharing sono esplosi nel senso vero del termine.

Bike Sharing CC. Bike-Sharing Blog

Come riportato da Statista nel 2013 esistevano in quasi tutto il mondo solo 700mila bici pubbliche; nel 2016 siamo arrivati a quasi 2,3 milioni. La Cina si conferma il paese con la crescita più esponenziale grazie a 430 servizi di bike-sharing attivi.

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Da notare la posizione dell’Italia che con 147 servizi di bike sharing occupa la seconda posizione.

Classifica servizi bike sharing in Italia
[Fonte: Statista, Bike-sharing Blog | Via: BusinessInsiderItalia]

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