Tesla e il sogno di un Supercharger in Sicilia ai piedi della Valle dei Templi

Parcheggio Agrigento Tesla

Questa è una storia di passione elettrica, una di quelle che vale la pena leggere perché animata da nobili motivazioni. Il protagonista della nostra storia di passione elettrica è un nostro lettore, Eros Bartolomeo, ingegnere civile trasportista che lavora nelle rinnovabili, con il pallino delle Tesla. Eros si è posto come obiettivo quello di trasformare una criticità della Sicilia, ossia la mancanza di colonnine, in opportunità, attraverso la costruzione di una stazione Supercharger in grado di sfruttare una delle tante risorse della Sicilia: il Sole.

Il sogno elettrico

Sono di Agrigento e non sono un possessore di auto Tesla, purtroppo. Ma ciò non significa che è un’auto che io non sogni di possedere. Uno dei motivi che spingono all’acquisto di una vettura straordinaria di questo calibro è sicuramente la rete delle colonnine Supercharger sparse nel territorio, ma purtroppo in Sicilia non ce n’è nemmeno una: a Palermo e Catania, dovrebbero aprire 2 stazioni di ricarica Tesla entro la fine dell’anno. Speriamo…

Sono un ingegnere e lavoro nel campo delle rinnovabili, quindi ho pensato a questa soluzione da realizzare su un parcheggio comunale abbandonato a sé stesso e a 2 passi dalla valle dei Templi. Ottimo per chi volesse percorrere la costa sud della nostra isola e senza alcuna preoccupazione per i possessori di auto Tesla, anche Cybertruck e l’altezza l’ho pensata per far accedere in semplicità anche un Semi (penso al futuro). 

Supercharger nella Valle del Templi: ecco il progetto

Si tratta di una tettoia fotovoltaica con 288 moduli da 340 W per una potenza totale di picco pari a 97,92 kW e che, con l’esposizione e la latitudine nella quale ci troviamo, potrebbe produrre in un anno almeno 150 MWh, l’equivalente di più di 2 mila Model 3 se venissero caricate dallo zero al 100%, almeno il doppio se servisse solo per il rabbocco. Sotto il video del progetto.

Ci sono 32 colonnine (ho esagerato, ma ho pensato le cose in grande), utili perché ci possa essere la possibilità di fare la visita alla valle (ci vogliono almeno 3 ore per poterla apprezzare), accompagnati da un bus rigorosamente elettrico per poi ritornare comodamente nella propria autovettura carica.

Potrebbero essere colonnine con diverse potenze non per forza tutte V3, magari 4 o poco più sì, le altre con picchi da 25 e/o 50 kW al massimo (più che sufficienti) per godersi le meraviglie del territorio senza penali per chi lascia l’auto lì per fare il turista, in stile Destination Charger (ad Agrigento c’è solo l’Hotel Costazzurra, vicinissimo al mare). Lo so, è solo un sogno, “I’m a dreamer, but I’m not the only one“.

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