Tesla Semi: il camion elettrico di Musk è pronto alla rivoluzione?

Elon Musk con la presentazione della seconda parte del Master Plan ha annunciato che avrebbe introdotto altre categorie di prodotto; camion elettrici e pick-up. Tesla Semi, questo il nome del camion elettrico di Tesla, secondo l’imprenditore americano rappresenterà un notevole salto in avanti nel mondo dei mezzi di trasporto pesanti. 

Musk nel mese di aprile riferendosi al Semi ha detto che è stato fatto “un lavoro incredibile”. A capo della divisione mezzi pesanti Tesla troviamo il vice presidente di Tesla, l’ex Daimler Jerome Guillen. Il 28 aprile è stato rilasciato un primo teaser del Tesla Semi che sarà svelato in versione definitiva a settembre. In realtà il teaser non aggiunge nulla ma ci fa vedere qualcosa che riguarda l’estetica del camion; osservando il teaser si può notare un camion privo di specchietti e con dei gruppi ottici che presentano una firma a LED piuttosto vistosa. Insomma si intravedono le forme di un camion moderno.

Il Tesla Semi dovrebbe essere un TIR nell’ordine di grandezza delle 24 tonnellate. Stiamo quindi parlando di un mezzo che nella controparte endotermica percorre circa 2,3/3 km/litro. Il TIR totalmente elettrico di Tesla dovrebbe avere una batteria in grado di consentire al TIR di trasportare, oltre al suo peso, anche un carico voluminoso; molto probabilmente per muovere un mezzo di queste dimensioni è necessaria un’unità che pesa ben più di una tonnellata. Per quanto concerne il motore Musk ha dichiarato che il Tesla Semi utilizzerà diverse unità di propulsori impiegati dalla Model 3.

Considerando che a settembre, mese della presentazione del Tesla Semi, mancano poche settimane l’azienda americana ha bisogno di ottenere l’approvazione per testare sulle strade del Nevada i suoi prototipi a guida autonoma. La notizia proviene direttamente alla risorsa umana di Tesla preposta alle attività di regolamentazione, Nasser Zamani, il quale ha scritto una email, diffusa da Reuters, al funzionario del Nevada Department of Motor Vehicles, April Sanborn.

Nello specifico Tesla vuole l’approvazione per testare prototipi a guida autonoma in modalità platoons, dove i camion viaggiano in colonna seguendo un veicolo guida. In realtà non si tratta di una novità in termini assoluti visto che anche Daimler circa un anno fa aveva predisposto un progetto nel quale 12 camion di grandi produttori -tra cui Volvo e la stessa Daimler- nell’ambito della Truck platooning European Challenge, evento organizzato dal governo olandese, hanno portato a termine una settimana di guida (quasi) totalmente autonoma nelle autostrade dell’Europa. Alla base di questo esperimento c’è Mercedes-Benz Highway Pilot Connect, un pacchetto di tecnologia che utilizza anche il Wi-Fi a bordo dei camion per collegarli tra loro. Tra le aziende che hanno un solido know how nel platooting possiamo annoverare Volvo che effettua sperimentazioni dal 2012.

Semmai la novità è dovuta al fatto che i camion Tesla, a detta dello stesso Zamani, viaggeranno in colonna senza avere nessun driver in cabina di pilotaggio. Oltre al Nevada, Tesla sta chiedendo le autorizzazioni per effettuare i suoi test anche in California. I funzionari della California si incontreranno nei prossimi giorni con i funzionari della California per discutere del progetto di Tesla relativo agli autocarri a guida autonoma; la notizia è stata confermata a Reuters dalla portavoce della DMV Jessica Gonzalez.

Le alternative al Tesla Semi

Tra le alternative “simili” al Tesla Semi possiamo annoverare il Mercedes-Benz Urban eTruck. Stiamo parlando del camion elettrico del Gruppo Daimler presentato come prototipo la scorsa estate. Il Mercedes Urban eTruck avrà un’autonomia di circa 200 chilometri con una singola ricarica della batteria e una capacità di carico di 26 tonnellate. Stiamo parlando di un mezzo differente dal Tesla Semi perché l’eTruck è stato sviluppato per rispondere al meglio alle attività di trasporto nei centri delle città, come ad esempio le consegne nei supermercati.

Un’altra alternativa di mezzo pesante è quella proposta dalla startup Nikola One che ha annunciato un camion “quasi” elettrico dove la propulsione elettrica è garantita da una turbina da 400 kW alimentata a gas, diesel o benzina; l’alimentazione viene inviata al 6×6 ad azionamento completamente elettrico collegato ad una batteria da 320 kWh formata da 32.000 celle agli ioni di litio.

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