Inchiniamoci tutti al cospetto del divino Elon Musk

Elon Musk ci è riuscito. Di nuovo. Il Falcon Heavy di Space X è stato lanciato con successo pieno da Cape Kennedy verso le 22 ora italiana del 6 febbraio. Il video in apertura di articolo è esemplificativo del successo del vettore spaziale firmato Elon Musk. Osservando il filmato si può vedere il distacco dei tre booster Falcon 9 che sono stati uniti a formare il Falcon Heavy. Si tratta di un vettore dotato di una notevole potenza: alto 70 metri e largo 12 metri ed in grado di portare in orbita 63.800 Kg.

Ricordiamo che la forza di Space X è proprio quella di essere un vettore spaziale “riutilizzabile”: ecco perché quando si è distaccato il secondo stadio vedere i 3 booster tornare sulla terra è stato quindi un vero e proprio sollievo per Elon Musk che era ben cosciente del rischio associato all’impresa.

Il primo stadio del Falcon Heavy è composto da 3 gruppi di 9 motori Merlin 1D per un totale di 27 motori. A due minuti e trenta dal lift-off e dopo la separazione dai booster, il secondo stadio proseguirà il suo viaggio fino a raggiungere la posizione idonea per il rilascio in orbita della Tesla, mentre i tre razzi del primo stadio sono ha fatto ritorno sulla terra. Il modulo centrale invece si è diretto verso la piattaforma oceanica “Of Course I Still love You” collocata nell’oceano Atlantico.

Tesla Roadster falcon-heavy

Ma forse le immagini più evocative sono quelle che riguardano la Tesla Roadster personale di Elon Musk la quale è stata trasportata in orbita dal Falcon Heavy. Davvero evocativo vedere l’elettrica di Musk volare guidata da un manichino attorno al sole accompagnata dalla canzone di David Bowie che usciva dagli speaker dell’autoradio. La scelta della Tesla Roadster è iconica e simbolica.

https://www.youtube.com/watch?v=UO3h4FBLWqY

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