Fiat Nuova Panda hybrid alla prova: economa e più tecnologica

La Fiat Panda è l’auto più popolare in Italia da ormai diversi anni: costa poco, è simpatica, ed è comoda. Con gli anni il progetto non ha subito grossi stravolgimenti, anzi, è rimasto un po’ troppo uguale a sé stesso. E tutto questo si è tradotto in una componente tecnologica e di sicurezza ormai un po’ troppo indietro rispetto alla concorrenza. Con la Fiat Nuova Panda la casa italiana va a colmare alcune lacune come quella dell’assenza di un sistema multimediale. La grossa novità della Fiat Nuova Panda Hybrid è appunto proprio questa.

Finalmente c’è il sistema multimediale

Il sistema multimediale è di serie dalla Sport e optional da 500 euro per la City Life. Posizionato al centro della plancia, è ben visibile ed ha preso la posizione che prima era occupata dalle bocchette dell’aria, che ora sono sopra il display montate in orizzontale. Il display è da 7″ e risulta reattivo e ben visibile in tutte le situazioni. Le funzioni disponibili non sono poi molte ma chiaramente non manca la compatibilità con Apple Car Play e Android Auto. Per connettere lo smartphone iOS o Android al sistema multimediale della Panda è sufficiente collegare il cavo del device alla presa USB. Non è disponibile il navigatore, tuttavia questa assenza non pesa poi molto perché si può utilizzare Google Maps o Mappe di Apple.

Fiat Nuova Panda: la leggerezza dell’ibrido 

La versione ibrida leggera  della Panda è equipaggiata con lo stesso motore 1.0 della 500 e della Lancia Ypsilon associato a un sistema mild hybrid. Il sistema ibrido leggero è composto dall’unità da 1.0 litri benzina a tre cilindri aspirato da 69 CV della famiglia Firefly e da un motorino elettrico alimentato da una batteria da 0,13 kWh agli ioni di litio posizionata sotto il sedile del guidatore e collegato all’unità endotermica da una cinghia. Nel sistema mild hybrid il piccolo motore elettrico da 5 cavalli entra in funzione in avviamento e nelle partenze a bassa velocità. Al di sotto dei 30 km/h è possibile far spegnere il tre cilindri  mettendo il cambio in folle. Il tre cilindri risulta piuttosto leggero grazie al basamento di alluminio, inoltre la distribuzione a catena tiene sotto controllo i costi di manutenzione. L’abbinamento a un cambio a sei marce aiuta a sfruttare al meglio i 70 CV dell’unità termica.

Più sicura e la qualità non è male

La Nuova Panda Hybrid integra il sistema di frenata automatica d’emergenza, dispositivo ormai assolutamente necessario. La Panda è ben fatta, con assemblaggi precisi. Le plastiche però restano rigide al tocco. Con l’adozione del sistema multimediale la plancia sente un po’ meno il peso degli anni, anche se si ha la sensazione che l’installazione dello schermo sia avvenuta in una maniera un po’ posticcia. È presente una strumentazione specifica, visibile su un piccolo display monocromatico, che consente di vedere quando l’auto sfrutta il motore elettrico.

Conclusioni

La Panda è sempre la Panda. Non ci stancheremo mai di ripetere questa frase e siamo certi che con la transizione energetica la futura Panda Elettrica possa diventare uno dei modelli più apprezzati di sempre di casa Fiat, così come sta avvenendo con la Nuova 500 Elettrica. Sono poche le auto che danno la sensazione di “trovarsi a casa”, tutto nella Panda è funzionale; dall’estetica, alle forme, passando per lo spazio interno. Con l’aggiunta del sistema multimediale e della frenata di emergenza gli anni pesano un po’ meno. I prezzi partono da 13.900 euro.

PRO

-Finalmente un po’ di tecnologia

-Il sistema mild hybrid aiuta a contenere i consumi

-Migliora la dotazione di sicurezza

CONTRO

-Gli ausili alla guida restano ridotti

-La dotazione di base è da integrare

 

 

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